Il Mondo del Tabacco

Lavorazione e trattamenti delle foglie di tabacco nel mondo


lavorazione

Dai campi alle industrie

Il tabacco nasce da un tipo di pianta chiamata “Nicotiana Tabacum” che può essere di due qualità: il Corojo e il Criollo. La loro differenza sta nell’impiego che se ne fa durante la fabbricazione del sigaro. Solitamente le foglie della pianta di Corojo, di altissima qualità, sono impiegate per realizzare “la capa” del sigaro, ovvero l’involucro che lo rivestirà. Mentre le foglie di Criollo sono utilizzate per creare il “capote”, un ulteriore strato di copertura o la “tripa”, cioè la parte interna. In base alla sua qualità, ogni piantagione di tabacco quindi avrà un determinato impiego nella catena produttiva. Una volta che le piante hanno prodotto le foglie, è necessario procedere alla fase della raccolta e dell’essicazione. Da ogni pianta si possono ottenere circa 30 sigari di ottima qualità. Le foglie vengono colte con maestria e cura dai contadini, a cominciare dalla parte basse della pianta andando poi a salire. Le foglie che devono creare “la capa” non vengono lasciate essiccare al sole, come avviene per quasi tutte le altre piantagioni di tabacco a Cuba, ma vengono portate in delle capanne chiamate “tapados”. Dopo circa 40/60 giorni di essiccazione, all’esterno o all’interno di capanne ben insolate, le foglie subiscono dei “trattamenti” necessari per controllare il loro grado di umidità. Successivamente, gran parte delle foglie vengono consegnate alle grandi fabbriche, mentre una minima parte rimane ai contadini. I “torceadores”, in grado di lavorare il tabacco e dare forma ai sigari, avranno cura di realizzare la fase finale dell’opera, per avvalorarne la realizzazione. Il tabacco commerciale in genere viene invecchiato per un anno o più, ma quello di produzione amatoriale può richiedere fino a 5-6 anni. L'invecchiamento non si attiva se la temperatura e l'umidità non sono corrette. Se il tabacco è troppo asciutto, non matura; se è troppo umido, marcisce. Sfortunatamente non esistono dei valori di riferimento universalmente validi ed entrambi i fattori possono variare ampiamente. Le foglie durante l'invecchiamento devono essere umide, ma senza segni di marcescenza. Questa purtroppo non è una scienza esatta e richiede delle modifiche durante il processo. L'invecchiamento è un processo facoltativo, ma il tabacco non invecchiato di solito è aspro e non ha un buon sapore. Le piante di tabacco vengono tagliate all'altezza del gambo con le foglie attaccate. In alternativa, le foglie vengono direttamente tagliate nel campo. Le piante dovrebbero essere pronte per il raccolto circa 3 mesi dopo la semina. I gambi devono essere tagliati circa 3-4 settimane dopo l'operazione di asportazione del nucleo centrale. Le foglie inferiori risultano parzialmente deteriorate. Se si tolgono le foglie direttamente nel campo, vengono organizzati 4 o 5 momenti di raccolta a intervalli di 1-2 settimane, iniziando dalle foglie più basse. È opportuno che il primo inizi subito dopo la rimozione della punta centrale e quando le foglie mostrano un leggero ingiallimento. I fiori inibiscono la crescita delle foglie in quanto entrano in competizione con queste per la luce del sole; è importante toglierli per ottenere una produzione di foglie più ampia. Le foglie vanno mantenute intatte, perché verranno appese durante il processo di stagionatura. Questa è una fase necessaria perché le prepara per il consumo; il processo permette alle foglie di sviluppare vari composti che conferiscono un sapore aromatico di fieno, tè, olio di rosa o frutta. La stagionatura contribuisce anche alla "morbidezza" del tabacco, se consumato.